Theory Of Constraints

La gestione del rischio nei processi industriali di nuova generazione

Ieri ho partecipato, come relatore, al #MagisterADACI2018: un evento organizzato da ADACI, dove ho parlato di come sia possibile gestire i rischi derivanti dalla scelta di adottare processi industriali di nuova generazione, o Industria 4.0. In breve: il fattore decisivo, la causa principale che sta trasformando l'industria classica, è il fenomeno "IoT" o Internet of Things; vale a dire la possibilità di collegare attraverso la Rete qualsiasi dispositivo in grado di scambiare informazioni e al quale sia possibile assegnare un indirizzo IP.

Questo fenomeno ha dato il via a una nuova rivoluzione industriale dove tutta la catena di fornitura (acquisti, produzione, marketing, logistica e servizi post vendita) è interconnessa attraverso la rete. Purtroppo, come tutte le cose belle, la conquista non è una cosa immediata, né semplice.

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Secondo McKinsey, prima di tutto bisogna superare alcune barriere all'implementazione, la più importante delle quali è sicuramente la capacità di coordinare i diversi attori in causa superando il "silo thinking". Inoltre ci sono diversi rischi, che si possono dividere in rischi di tipo fisico e rischi di tipo informatico. Insomma, la decisione di adottare processi industriali di nuova generazione è una decisione strategica che dovrebbe essere valutata attentamente sia per quanto riguarda l'implementazione che per quanto riguarda i rischi connessi.

A questo proposito, Teoria dei Vincoli ci mette a disposizione un set di strumenti, estraneamente potente, per valutare ex ante i rischi e definire accuratamente il percorso di implementazione, in modo tale da evitare anche i cosiddetti "effetti collaterali".

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Crescere in Modo Sostenibile e Profittevole

Ogni miglioramento deriva da un cambiamento, ma non tutti i cambiamenti producono miglioramenti.(Dr. Eliyahu Goldratt)

I Sistemi Complessi

Tutti i sistemi complessi sono costituiti da un insieme di attività interdipendenti fra loro, una delle quali, in un determinato momento, costituisce un limite alle prestazioni del sistema stesso.

Qualche esempio? Prendete un’organizzazione qualsiasi, un processo gestionale o un progetto: sono tutti esempi validi di sistema complesso e, in quanto tali, ognuno di essi ha un “anello debole”, una parte del processo, una funzione, un’attività critica capace di limitare appunto il sistema.

Il Processo di Miglioramento Continuo

Dunque, utilizzando il linguaggio del Sistema, chi intende ottenere un miglioramento, dovrà seguire un processo che vede le seguenti fasi:

  • decidere perché cambiare
  • identificare cosa cambiare
  • definire quale soluzione adottare
  • stabilire come dar vita al cambiamento

La fase di identificazione del cosa cambiare, in particolare, è critica. Prendiamo, ad esempio, la catena nella figura a lato: che beneficio si otterrebbe dal rafforzare l’anello verde o — peggio ancora — quello blu? Assolutamente nessuno!

La Visione Sistemica

Perciò è fondamentale una visione sistemica, ad esempio utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla Theory Of Constraints, che permetta di capire dove intervenire, valutando l’impatto dell’eventuale cambiamento sull’intero sistema per evitare il rischio di dar vita a progetti di cambiamento che, oltre a non produrre miglioramenti, potrebbero addirittura causare detrimento al sistema.