Incentivi alle PMI: la nuova “Sabatini”

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Le "FAQ" del MiSE sugli incentivi alle PMI previsti dal Decreto del Fare (D.Lgs. n. 69/2013)

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha reso disponibili online le FAQ relative alla “Nuova Sabatini” insieme a un foglio di calcolo per quantificare il contributo ministeriale. La norma, inclusa nel Decreto del Fare, si rivolge alle PMI che investono in beni strumentali e prevede un finanziamento agevolato dalla banca, garantito dalla Cassa Depositi e Prestiti, e un contributo a copertura parziale degli interessi. La legge agevola l’acquisto di “macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo” .

Per “investimenti ad uso produttivo”, si specifica nelle FAQ, si intendono quelli “funzionali allo svolgimento dell’attività d’impresa e correlati all’attività stessa”, vale a dire macchinari e impianti, hardware, software e qualunque altro bene “strumentale”. Sono esclusi, perciò, terreni e fabbricati.

La domanda, firmata digitalmente, potrà essere presentata a partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014, utilizzando gli appositi modelli ministeriali disponibili sul sito MiSE, esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata. Le imprese non provviste di PEC possono dare procura a un soggetto terzo, che trasmette la domanda attraverso la propria PEC.

E’ abbastanza curioso il fatto che, secondo il Ministero, la domanda va presentata in bollo (tranne nei casi di domande appartenenti ai settori agricoli e della pesca) e che l’’adempimento relativo vada “assicurato mediante annullamento e conservazione in originale della marca da bollo presso la sede dell’impresa”.

finanziamenti possono variare da un minimo di 20mila a un massimo di 2 milioni di euro (fino a esaurimento risorse, che sono pari a 2,5 miliardi). L’iter prevede che l’impresa presenti la domanda direttamente alla banca (o all’intermediario convenzionato), che effettua una normale istruttoria  e invia richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per la disponibilità dei fondi. Se l’iter si conclude positivamente, la banca effettua il prestito, stabilendo il tasso.

  • Il contributo del ministero è infatti calcolato al tasso del 2,75%, in base all’importo del finanziamento (su un piano di ammortamento con rate semestrali costanti e durata 5 anni).
  • Il tasso di interesse bancario è invece influenzato dal costo della provvista CDP vigente al momento della concessione del finanziamento, dal grado di rischiosità dell’impresa richiedente e dalla presenza di eventuali garanzie, pubbliche e private.

L’elenco delle banche e degli altri intermediari convenzionati è disponibile sia sul sito del MiSE che su quello della Cassa Depositi e Prestiti

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