I rischi… della Centrale Rischi

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I rischi… della Centrale Rischi

[L]a Centrale dei Rischi (CR) è un sistema informativo tenuto da Banca d’Italia, alla quale gli intermediari (Banche, società di leasing, finanziarie) comunicano, mensilmente, il totale dei crediti verso i propri clienti: i crediti pari o superiori a 30.000 euro e i crediti in sofferenza di qualunque importo. A sua volta la Banca d’Italia restituisce mensilmente, agli intermediari, le informazioni (aggiornate al mese precedente) sul debito totale che ciascun cliente segnalato ha verso il sistema creditizio.

L’analisi della posizione in CR è preziosa perché, prima di tutto, permette di vedere la propria azienda con gli occhi di chi la valuta (soprattutto quando l’azienda ha più “fonti” di affidamento); poi fornisce informazioni sull’utilizzo degli affidamenti, e di conseguenza aiuta a inquadrare il fabbisogno finanziario, permette di capire meglio le forme tecniche da richiedere (autoliquidante piuttosto che medio termine), ma fornisce anche informazioni sulla qualità del portafoglio commerciale. E non dimentichiamo che la CR è un elemento fondamentale per la costruzione del rating bancario.

Detto questo, quante volte avete chiesto di conoscere la vostra posizione (si può ottenere gratuitamente inviando una semplice richiesta, come spiegato in questa pagina del sito di Bankitalia) in Centrale Rischi? Eppure, più spesso di quanto si possa immaginare, càpita che gli intermediari (per errore, ma qualche volta anche in malafede), diano informazioni errate a Banca d’Italia e questo si traduce, nel migliore dei casi, in un peggioramento del rating bancario, ma può anche capitare di peggio!

Esistono casi di comportamenti “poco etici” che sono veramente “da manuale”, come ad esempio quello della Taip Automation, società toscana che, a seguito della decisione di interrompere il rapporto con un Istituto, è stata segnalata in CR come “cattivo pagatore”, compromettendone di fatto l’attività. O come il caso di quell’azienda cui la banca ha deliberato un finanziamento di 100 mila euro a fronte della chiusura di un fido a revoca di 80 mila; peccato che il finanziamento sia stato deliberato, ma mai concesso. Che, nel frattempo, il fido sia stato effettivamente revocato senza alcun preavviso al Cliente stesso e che per questo sia partita una segnalazione in CR che ha fortemente compromesso la credibilità dell’azienda di fronte all’intero sistema bancario.

Che cosa possiamo imparare da tutto questo? Che la Centrale Rischi è uno strumento potente e fuori dalla portata del nostro controllo diretto. Di conseguenza è importante essere consapevoli di quanto viene comunicato in CR e da chi, in modo da poter intervenire tempestivamente in caso di errori. Un suggerimento: se avete più banche potete chiedere una copia della posizione in CR ora all’una ora all’altra banca, in questo modo potrete “vedere” l’azienda con gli occhi di quell’istituto (che ha la possibilità di vedere in dettaglio i propri dati e il valore aggregato di tutti gli altri Istituti) mentre, per avere il dettaglio completo potete richiedere direttamente a Banca d’Italia, inviando questo modulo per le persone giuridiche o questo per le persone fisiche, debitamente compilato, via fax o via PEC.

Concludo segnalando questo documento, che spiega in dettaglio come si legge la Centrale Rischi nella nuova veste in corso dal 2011

© 2014 Brunello Menicucci

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