I report mensili non sono un Sistema di Misurazione delle Performance

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Recentemente ho avuto modo di incontrare il direttore AFC di un’azienda il quale, di fronte ai miei tentativi di convincerlo della necessità di rivedere il sistema tradizionale di pianificazione e controllo, in favore di un sistema di misurazione delle performance, mi ha detto che fare tante misurazioni è una perdita di tempo che distoglie l’attenzione dalle cose importanti. Mi ha anche spiegato che nella sua azienda sono già ben organizzati (e i risultati economico-finanziari lo dimostrano) con riunioni periodiche finalizzate a capire se e cosa c’è che non va.

Lo confesso: lì per lì ci sono rimasto piuttosto male… in quel momento mi sono sentito, appunto, come qualcuno che distoglie l’attenzione dalle cose importanti. Però, riflettendoci successivamente, mi è tornata alla mente una frase di Myron Tribus (il quale, a dispetto del nome da console romano, è un eminente scienziato) che, tradotta in italiano, suona più o meno così:

[ut_parallax_quote]Gestire un’azienda attraverso un report mensile è come cercare di guidare un’auto guardando la linea di mezzeria dallo specchietto retrovisore.[/ut_parallax_quote]

Guidare guardando dallo specchietto retrovisore

Sicuramente non è la prima volta che sentite questa frase: nel “lessico” aziendale è diventata di uso piuttosto comune. Forse fin troppo, nel senso che alla fine se ne è perso il senso: il mondo cambia in continuazione, il futuro è sempre più imprevedibile e i manager continuano a guidare l’azienda guardando solo a ciò che è stato fatto! Qualcuno penserà: ma se i risultati sono positivi, dov’è il problema? Il problema è che, come si dice, i risultati ottenuti in passato non costituiscono una garanzia per il futuro!

La frase che segue è l’incipit del discorso di Konosuke Matsushita, fondatore di Panasonic e PHP, davanti a un gruppo di manager europei e statunitensi in visita in Giappone. La cosa straordinaria è che questo discorso è stato fatto negli anni ‘80!([1. Traduzione personale: “Noi vinceremo e l’occidente industrializzato perderà: non potete farci molto, perché le ragioni di questo fallimento siete voi stessi. Le vostre aziende e, peggio ancora, le vostre menti si basano sul Taylorismo. Per voi l’essenza del management sta nel tirare fuori le idee dalle teste dei capi e farle realizzare dai lavoratori. Noi abbiamo superato il Taylorismo: il mondo degli affari, si sa, è molto complesso e difficile, la sopravvivenza delle aziende è messa a repentaglio da un ambiente caratterizzato da una crescente imprevedibilità e competizione, e talmente carico di pericoli che la possibilità di continuare ad esistere dipende dalla mobilitazione quotidiana di ogni grammo di intelligenza disponibile. Per noi, il cuore del management è esattamente questa arte di mobilitare e mettere insieme le risorse intellettuali di tutto il personale al servizio dell’azienda. Noi sappiamo bene che l’intelligenza di un manipolo di tecnocrati, per quanto brillanti e intelligenti siano, non è più sufficiente. E’ solo contando sul potere intellettuale combinato di tutto il personale che un’azienda può combattere la turbolenza e i vincoli dei mercati odierni]):

[ut_parallax_quote]We are going to win and the industrial west is going to lose: there’s nothing much you can do about it, because the reasons for your failure are within yourselves. Your firms are built on the Taylor model; even worse, so are your heads. For you, the essence of management is getting the ideas out of the heads of the bosses into the hands of labour. We are beyond the Taylor model : business, we know, is now so complex and difficult, the survival of firms so hazardous in an environment increasingly unpredictable, competitive and fraught with danger, that their continued existence depends on the day-to-day mobilisation of every ounce of intelligence.
For us, the core of management is precisely this art of mobilising and pulling together the intellectual resources of all employees in the service of the firm. We know that the intelligence of a handful of technocrats, however brilliant and smart they may be, is no longer enough. Only by drawing on the combined brain power of all its employees can a firm face up to the turbulence and constraints of today’s environment.[/ut_parallax_quote]

Un’azienda, per quanto possa avere successo, solo per poter mantenere le proprie posizioni deve - necessariamente - uscire dalla logica del “abbiamo sempre fatto così, che bisogno c’è di cambiare“ e iniziare a lavorare nell’ottica di migliorare le proprie performance, anche di poco ma costantemente. Che non significa, necessariamente, fare più profitti a fine periodo: significa, invece, migliorare i processi, le interazioni, il posizionamento, l’integrazione fra reparti, la capacità di fare meeting brevi ed efficaci, il clima aziendale… e così via.

Gli strumenti, per trasformare i report mensili in un vero sistema di misurazione delle performance, non mancano: si tratta di conoscerli e adattarli alle specificità della singola azienda. Solo così si può smettere di guidare guardando lo specchietto retrovisore e iniziare a pianificare il viaggio o, se preferite, a essere gli autori del proprio futuro.

© 2015 - Brunello Menicucci

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