Atradius pubblica il nuovo “Report Paese” sulla competitività dell’Italia

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Il colosso europeo dell’assicurazione sui crediti, Atradius, pubblica periodicamente rapporti sui maggiori Paesi occidentali e sui mercati emergenti, allo scopo di supportare i propri Clienti nelle vendite all’estero. Sono documenti che forniscono una vista d’insieme, breve ma completa, sull’andamento economico-politico del Paese oggetto di osservazione e i conseguenti riflessi sulle tendenze, in termini di potenziale rischio credito.

L’ultimo Country Report, pubblicato lo scorso 5 febbraio, riguarda proprio l’Italia[1] per la quale nel 2014 si prevede, in termini di crescita economica, solo un piccolo “rimbalzo” di appena lo 0,5% (sempre meglio, in ogni caso, del –1,8% del 2013 o del –2,6% del 2012). E’ interessante notare il contributo dei diversi settori economici a questa crescita: secondo Atradius, in pratica, questo risultato è dovuto essenzialmente alle esportazioni, visto che investimenti e consumi vedranno ancora il segno negativo.

Contributo al PIL | 2014

Nel rapporto si evidenzia come la competitività dell’Italia, negli ultimi due anni, abbia subito un duro colpo, perdendo circa il 20% di quote di esportazione, in particolare sui mercati Europei, e questa debolezza potrebbe portare a un ulteriore peggioramento della posizione competitiva rispetto ad altri Paesi europei che, nel frattempo, hanno implementato riforme per la riduzione del costo del lavoro. Quest’ultimo rappresenta, per l’Italia, un ulteriore elemento di criticità: la disoccupazione, nel nostro Paese, ha raggiunto livelli di guardia con un tasso che è fra i peggiori di tutta Europa. Atradius sottolinea che senza una riforma seria del mercato del lavoro, la posizione competitiva dell’Italia non può che peggiorare. Il quadro politico desolante, la debolezza del comparto bancario e la crescita del debito pubblico, che non sembra avere limiti, completano il profilo di un Paese decadente, preda della sua stessa burocrazia.

Debito Pubblico

Per concludere, Atradius fornisce un insight sul mondo business: problemi di liquidità, spesso generati dai ritardati pagamenti del settore Pubblico, e l’acuirsi delle restrizioni creditizie continueranno anche nel 2014, evidenziando un picco di insolvenze ai massimi livelli. Fra l’altro vengono criticate le nuove norme del diritto fallimentare: secondo Atradius molto spesso non c’è una vera operazione di turnaround; gli errori che hanno portato l’azienda al collasso finanziario continuano a ripetersi, conducendo infine al fallimento.

Andamento delle insolvenze in Italia

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